Per finire in gloria l'animata settimana vip non poteva che giungere patetico e mitico l'incontro tra i due più grandi (ex) paly boy della storia. Edd vs il Califfo.
Sì,proprio lui. In piena forma il "poeta che canta" ha passato la serata con noi.
Alle nove e un quarto l'appuntamento.
Alto,imponente con un naso minuscolo e vagamente simpatico e furfante il califfo è stato a cena quel personaggio che alla fine è stato apprezzato perfino in tv. Con i VaffffanculoVà con quattro f,la Vodka-tonica a metà cena (come da canzone) e gli apprezzamenti alle ragazze al ristorante.
E' finita con noi due seduti accanto che ce la raccontavamo,di canzoni,di Mia Martini,di vodka,di musica.
Non ha certamente mancato di ricordarmi le sue oltre 1400 donne e 1200 canzoni. Intanto il ristorante si animava di flash e solo i guai giudiziari impedivano a Corona di immortalare la coppia del secolo.
A mezzanotte e mezza eravamo ancora a tavola. Con dispiacere poi il suo manager ha dovuto prenderlo e portarlo alla discutèca dove era prevista la sua "ospitata-esibizione".
Arrivati nel luogo di perdizione deputato mi sono ritrovato nel divanetto del palco col Califfo ormai stratosfericamente brillo.
La sua esibizione,5 canzoni cantate sulle basi prevalentemente da automa con sprazzi da fuoriclasse mi ha fatto trapassare diverse dimensioni: il guerriero,il circo,il decadentismo,il sesso duro,l'orgoglio,il mio amore,la follia,il concetto di spettacolo.
La mia libertà,Minuetto,Tempo piccolo,Tutto il resto è noia...la canzone più pessimista e bella. Cantata dai presenti con un sorriso sbagliatissimo.
Alla fine l'abbraccio. Edd e il Califfo si sono detti ciao.
Perfino un bacio.
E prima che ci provasse anche con la mia ragazza ero già via.
Di lui ricorderò questa frase:"Un posto potrebbe essere bello quanto volete ma senza una donna non è vivo".