martedì 19 giugno 2007

Dare una ragione

Un breve e inutile racconto.
Un’idea necessaria disse il sindaco.
Ma il dibattito non si svolse. Per questo tutti ammirarono la sala e il suo tappeto e già prima di mezzogiorno la vagonata di salatini e paninetti rotondi minimi di salame e burro. Le bibite fervescendo animarono i bicchierini gialli di plastica e tutti si dimostrarono d’accordo col progetto che si dimenticarono di visionare.
L’idea era stata semplice.
Chiudere tutti i locali era stata un’idea inaccettabile e quindi con grande laissez-faire si decise per una chiusura unificata alle undici.
L’intermittenza lampante alle finestre dei salotti colorò di temporale tutte le notti della città;la televisione impazzava. I più remissivi avevano capito che la vita l’avrebbero potuta solamente guardare. E così fecero ben presto regolarmente fino alle quattro del mattino.
In tv potevano vedere innamorarsi,uscire,suonare in un bar,ballare intorno a un auto e anche loro stessi! La gente comune sottoforma di reality riempiva l’immaginario per un democratico “anche tu potresti essere qui” che superava il concetto di esibizione,esibizionismo e fortuna.
Perfino la bravura sembrò un concetto antiquato.
In fondo il trash è punk disse un filosofo in un tg.
Per strada solo drogati e militi della croce colorata.
Con un po’ di confusione perché i drogati per non scendere per strada ed essere additati solo per il semplice fatto di uscire come drogati cominciarono a far finta di essere militi volontari.
Mamma ho deciso di fare servizio volontario come milite di una croce colorata.
E giù pere.
Poverino ha gli occhi rossi va tutte le sere a far volontariato.
Anche mio figlio ci va. Gli occhi rossi però non ce li ha. Sospetto. Dubbio. Non è che invece…
Chissà.
Oggi parliamo di longevità diceva la faccia da culo dopo il notiziario.
Ce la farete ad arrivare a novantanni,non vi preoccupate. Chi vuol esser lieto sia.
Ne parlai con Maria. L’unica a chiamarsi Maria ormai.
Lei disse che era colpa di pochi incoscienti. Maria diceva sempre “tanto è così”.
Ne parlai con Gioulio che disse che c’è gente che deve lavorare. Come avrebbe detto suo padre. Gioulio suo padre lo odiava però lo sentiva che comunque sarebbe diventato come lui e quindi alla fine era sempre sulla stessa linea; per questo odiava anche se stesso. Una catena che nella sua famiglia andava avanti da generazioni.
Eppure i giornali non mollavano. Incredibile come siano attivi e decisi i rompicoglioni e i moralisti.
Loro dettavano e i giornali scrivevano.
I coglioni leggevano.
Qualcuno a difesa ci fu. Per amore di dibattito e presenza televisiva qualcuno rubando idee a certi libri. Disse nero: avete tolto l’alcool,l’oste e l’osteria. Vi siete inventati che il vino va gustato invece che bevuto. Avete tolto il fumo. Avete negato un fumo leggero e deviante. Avete detto che si può suonare a patto che si faccia dopo essersi iscritti a siaenpalsassoartistiriuniticontrosindacatoantirivoluzionarioavvertendodiecigiorniprimaconA.R.glientiincaricatidifornireassistenzadietropagamentodibolliepresentazionecontrofirmatadalcommercialistadelladichiarazionedeiredditi.
Ma erano posizioni televisive. Buone per certi programmi estremi di dibattito prima che si tornasse a sparlare del nuovo scandalo dell’amante troppo giovane di Mike Buongiornoatutti.
In tutto questo delirio il vecchioZibibba ormai alla fine della carriera ancora insieme al suo mondo delle meraviglie aprì la finestra.
La città si aprì al sole.
Aveva lo stesso sorriso dell’inizio del millennio.
Sentì che era il caso di suonare. Così,dal poggiolo.
Dare una ragione.
La merda si sciolse.
La musica era tornata a la notte con lei.

lunedì 18 giugno 2007

Un destino ridicolo

La sorpresa è un fattore ridicola ma funzionante.
Credevo io ed invece c'è stata ingratitudine;qua qua lcuno non si rende mica conto.
In quanto all'essere e all'avere pochi distinguo.
E farsi perdonare non è essere perdonati.
Buffo continuo ma non mi ammoglio.

venerdì 15 giugno 2007

Bellamore

Tutto noiosamente meraviglioso.
Per le vacanze ho vinto io (per adesso). Corsica e Irlanda.
Gradisco e comincio a vivere per quei giorni.
Il sonno comincia a mancare come l'ossigeno ma lei si comporta bene.

giovedì 14 giugno 2007

Viva Michelangelo.

Bravo Michelangelo sono i poliziotti che sanno ammettere le proprie colpe che mi danno un pò di fiducia.
Merda agli altri.

lunedì 11 giugno 2007

Risentiamo della tristezza del tonno.

C'è un limite a tutto?
Tralasciamo ed occupiamoci di pesci. La vera notizia della settimana è che i tonni non saltano più.
La pesca ne risente.
Anche io ne risento.
In un certo senso ne risentiamo tutti.
Perfino Mai Lov non ha visto un cazzo e chissà se ma se ci tornerà in mezzo al mare a notare il mondo assurdo e incompreso dei pesci.
Io ci tornerei oggi.
Ho voglia di orizzonte e di sale.
Tutto il resto me lo tengo.
Niente mancia.
Comunque ho dei buoni riflessi ma un pò di mancanze nei nodi.
Mi ingarbugliano.
Ne risento.
Ne risentiamo tutti.

mercoledì 6 giugno 2007

Edd surgeon

Il tempo emigra e infatti è giugno.
Io ho deciso di operarmi al naso. Niente di estetico. Anche perchè niente da migliorare. Hey...
Ma ho le narici,soprattutto la destra troppo piccola.
Non respiro appena ho un minimo di raffreddore ( e soffro di allergia) mi si blocca tutto e non riesco più a dare i miei baci di ventiquattrominuti senza rischiare la morte per mancanza di ossigeno.
Per il bene dell'amore quindi lascerò ritoccare il mio corpo.
Farmelo a tre narici,pensavo...