Un breve e inutile racconto.
Un’idea necessaria disse il sindaco.
Ma il dibattito non si svolse. Per questo tutti ammirarono la sala e il suo tappeto e già prima di mezzogiorno la vagonata di salatini e paninetti rotondi minimi di salame e burro. Le bibite fervescendo animarono i bicchierini gialli di plastica e tutti si dimostrarono d’accordo col progetto che si dimenticarono di visionare.
L’idea era stata semplice.
Chiudere tutti i locali era stata un’idea inaccettabile e quindi con grande laissez-faire si decise per una chiusura unificata alle undici.
L’intermittenza lampante alle finestre dei salotti colorò di temporale tutte le notti della città;la televisione impazzava. I più remissivi avevano capito che la vita l’avrebbero potuta solamente guardare. E così fecero ben presto regolarmente fino alle quattro del mattino.
In tv potevano vedere innamorarsi,uscire,suonare in un bar,ballare intorno a un auto e anche loro stessi! La gente comune sottoforma di reality riempiva l’immaginario per un democratico “anche tu potresti essere qui” che superava il concetto di esibizione,esibizionismo e fortuna.
Perfino la bravura sembrò un concetto antiquato.
In fondo il trash è punk disse un filosofo in un tg.
Per strada solo drogati e militi della croce colorata.
Con un po’ di confusione perché i drogati per non scendere per strada ed essere additati solo per il semplice fatto di uscire come drogati cominciarono a far finta di essere militi volontari.
Mamma ho deciso di fare servizio volontario come milite di una croce colorata.
E giù pere.
Poverino ha gli occhi rossi va tutte le sere a far volontariato.
Anche mio figlio ci va. Gli occhi rossi però non ce li ha. Sospetto. Dubbio. Non è che invece…
Chissà.
Oggi parliamo di longevità diceva la faccia da culo dopo il notiziario.
Ce la farete ad arrivare a novantanni,non vi preoccupate. Chi vuol esser lieto sia.
Ne parlai con Maria. L’unica a chiamarsi Maria ormai.
Lei disse che era colpa di pochi incoscienti. Maria diceva sempre “tanto è così”.
Ne parlai con Gioulio che disse che c’è gente che deve lavorare. Come avrebbe detto suo padre. Gioulio suo padre lo odiava però lo sentiva che comunque sarebbe diventato come lui e quindi alla fine era sempre sulla stessa linea; per questo odiava anche se stesso. Una catena che nella sua famiglia andava avanti da generazioni.
Eppure i giornali non mollavano. Incredibile come siano attivi e decisi i rompicoglioni e i moralisti.
Loro dettavano e i giornali scrivevano.
I coglioni leggevano.
Qualcuno a difesa ci fu. Per amore di dibattito e presenza televisiva qualcuno rubando idee a certi libri. Disse nero: avete tolto l’alcool,l’oste e l’osteria. Vi siete inventati che il vino va gustato invece che bevuto. Avete tolto il fumo. Avete negato un fumo leggero e deviante. Avete detto che si può suonare a patto che si faccia dopo essersi iscritti a siaenpalsassoartistiriuniticontrosindacatoantirivoluzionarioavvertendodiecigiorniprimaconA.R.glientiincaricatidifornireassistenzadietropagamentodibolliepresentazionecontrofirmatadalcommercialistadelladichiarazionedeiredditi.
Ma erano posizioni televisive. Buone per certi programmi estremi di dibattito prima che si tornasse a sparlare del nuovo scandalo dell’amante troppo giovane di Mike Buongiornoatutti.
In tutto questo delirio il vecchioZibibba ormai alla fine della carriera ancora insieme al suo mondo delle meraviglie aprì la finestra.
La città si aprì al sole.
Aveva lo stesso sorriso dell’inizio del millennio.
Sentì che era il caso di suonare. Così,dal poggiolo.
Dare una ragione.
La merda si sciolse.
La musica era tornata a la notte con lei.