giovedì 31 maggio 2007

La libertà?

Soffro questa cosa.
Capisco di dover fare uno sforzino ma non sono il tipo da privarmi della mia libertà senza accorgermene.
Capirlo mi fa male anche se capisco che non ci sia senso nello spezzare una corda.
Capisco anche di non dover diventare così banale da vivere troppo le mie diversità o peggio ancora camminare in mille scarpe ( un pò è però impossibile).
E lo dico perchè non poi proprio la maloizia a mancarmi e la promiscuità meno che mai.
Ma parlo proprio della solitudine.
Della disperazione e della fierezza della libertà.
Già ho perso qualcosa della mia identità.
E mi manca quella J.
Ho bisogno di me.
Di me e nessun altro.
Ma sapere di non bastarmi mi spinge felice e frust(r)ato alla condanna al compromesso.
Bello il fil di ieri.
A casa nostra penso si intitolasse.

mercoledì 30 maggio 2007

Ah!

Quindi ho suonato,ho fatto suonare e messo a posto qualche cosa.
Questa in sintesi la mia assenza da queste pagine.
Non entro in dettaglio visto che è essenziale entrarci e rimarrò sul vago;la tempesta è passata direbbe un poeta romantico.
E visto che è passata mi godo un pò di sole.
E' una specie di vacanza al contrario. Godersi la normalità.
E' stato un dramma in passato.
Ora non è certo un punto di arrivo.
Ma una vacanza.
Al contrario appunto.
E l'amore va bene.

lunedì 21 maggio 2007

Tentato omicidio.

Azzurro il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me.
Si intende come complemento o come opinione? Vabbè,finalmente la mia situazione finanziaria si è raddrizzata.
Mi sono però trovato ad affrontare l'ansia. Naturalmente non la mia.
Ma quanto mi pesano le menate altrui.
Ho ricevuto tre minacce di morte per i seguenti tre motivi:
- ho lasciato la luce accesa in cucina.
- ho lasciato una camicia in bagno
- non ho fatto la doccia dopo il bagno in mare (che io adoro il sale sulla pelle)
Non riesco a sentirmi troppo in colpa.
Non riesco nemmeno a ridere del tutto.
Qui tutti mi vogliono uccidere altrochè.

mercoledì 16 maggio 2007

Io,te,noi e la gente

Amore io ti amo tanto.
Io sono un pò diverso da te. A me piace la gente sebbene non mi piaccia farne parte. La giudico severamente ma cerco sempre,da buon avvocato,di mettermi anche dalla sua parte.
Forse può sembrare incoerente. Ma c'è un filo sottilissimo che unisce De Andrè e il diritto ed è la necessità di approfondire le radici del comportamento e del pensiero che stanno alla base di un giudizio o di una canzone.
La conseguenza è che i miei giudizi severi sulla vita della gente si basano su un certo mio innamoramento della loro umanità,dei loro limiti,dei loro difetti.
E' questo che cerco in Lucarelli. Non il sangue.
Non è l'omicidio ma la storia che ci sta dietro.
Il dramma del migliorarsi da cui ci difendiamo con un'orgogliosa rivendicazione delle nostre insopportabilità è il vero germe della vecchiaia?
se io divento ordinato e tu diventi serafica siamo dei potenziali suicidi?
Ok,mi sto ingarbugliando.
Apparentemente,visto che i fili li tengo saldi in mano e li ritengo logicamente dipanati.
Ma la mia logica è solo mia e l'oggettività nel mio caso è un tentativo.
Insomma ti amo o ci amiamo?
Io ( che rimanga "io") amo te (che rimanga "te") o siamo un soggetto già plurale che riflessivamente si individua e si pone in modo sostitutivo ai nostri ego?
Vai a sapere.
Rimanere io e te ci rende più liberi ma non costruisce un noi (altro che banali family day,siamo molto più avanti qui),mentre abdicare a un noi forse uccide me e te.
Potremmo formare delle zone grigie.
Sì forse dovremmo.
Degli spazi in cui essere ancora io e te. O viceversa degli spazi in cui diventare noi.
Rimanendo me comunque non posso togliermi di pelle la curiosità per gli altri.
La libertà nel pormi con gli altri è evidentemente statistica,giocosa,aggregante,positiva,orgogliosa. Difficilmente maliziosa. Inconsistentemente allusiva e mai e poi mai tendenziosa.
Il tuo rasoio conoscitivo invece tende a tirare fuori il pelo e poi raderlo via.
In quel punto ci incontriamo.
Io che alla fine delle mie statistiche,dei miei incontri,delle mie parole giungo al tuo stesso severo giudizio a pelle sugli altri.
Solo che io faccio il giro del mondo,usando la mia affabilità per giungere a confermare un intuito perfettamente uguale al tuo.
Soffro il tuo rapporto con la gente a volte e,credo,a volte tu soffra il mio.
Odio dover limitare la mia vita sociale.
Capisco sia necessario e giusto.
Ma non l'annullerò.
Ti chiedo di comprenderlo.

lunedì 14 maggio 2007

Sicily

Maddai siculi basta.
So che avete il naso turato dallo schifo che fa la vostra politica,noi sinceramente disprezziamo molto il vostro modo di votare e recepire i favori politici.
Avete rotto il cazzo.
Non solo voi per carità ma dispiace che un popolo così fiero e una terra così abnormemente bella sia così stuprata dalla sua stessa paura.
Coraggo siculi,non è mai finita.

domenica 13 maggio 2007

Caro sostenitore della famiglia

Carissimo coglione che sei andato al family day,la tua ipocrisia mi fa pena e schifo. Mi dovrei assuefare lo so. Dovrei capire che ormai l'ipocrisia degli etilometri,delle televisioni,della politica,delle fiction sulle forze dell'"ordine" è praticamente imposta.
Poco mi soddisfa che le tue politiche sulla famiglia,sull'aborto,sulla ricerca sulle cellule stia portando allo sfascio proprio di quello che vorresti difendere.
Nemmeno lo puoi capire tanto sei un coglione. Scusa se uso questa parola per sintetizzare tutte quelle che ti meriteresti.
Coglione.
Poco mi soddisfa non poterti nemmeno spiegare che se non tuteli l'individuo e l'individualità nemmeno puoi parlare di famiglia.
Poco mi perplime la sicurezza delle tue perversioni o mancanze sessuali che sono alla base di un'ipocrisia altrimenti in dose letali in una persona.
Fatti il piacere di ammazzarti cornuto.
Coglione.
Liberate l'Italia dagli ipocriti.

giovedì 10 maggio 2007

movin on?

Tutto gira un pò in fretta mentre l'abbiocco mi fiocina gli occhi.
Le venette rosse si maciullano nelle pupille ma io scrivo queste parole al niente senza attendere che mi si risponda.
Un esercizio bianco e apparentemente inutile,ma è il mio graffito e il mio geroglifico,addirittura il mio totem;insomma gli appartengo.
a chi?
Al niente.
Perciò non mi fermo in attesa che mi nominino importante e famoso a data da destinarsi.
Ancora non credo alla fandonia della morte.
Ma non la sfido.
Ma che ci facciamo al mondo?
Sperare più che credere in un Dio
Razzy intanto ce l'ha con troppa gente mentre Allah non pare molto elastico. Budda se la tira da baggio e io dovrei limitarmi per auto afflizione.
Qualcosa non torna.
Compreso lo scetticismo.
E intanto la gente muore.
Cosa facciamo al mondo?
stiamo solo passando
?

lunedì 7 maggio 2007

Un elefante all'inferno

Il mio processo di imborghesimento va avanti traumaticamente di tassello in tassello.
Le ultime due tappe in ordine cronologico sono state il "passo in agenzia" per una probabile tailandia (però non le mete più turistiche,eh...che tristezza) e soprattutto la piscina.
La piscina è un mondo a parte.
Praticamente l'inferno.
Una musica allucinante accompagnava le culone dell'acquagym mentre nella mia corsia un panzone e un 94enne si dimenavano come se fossero prossime le loro olimpiadi.
Io nel frattempo sguazzavo e inventavo un nuovo stile:elefante.
E' praticamente come la rana ma quando tiri fuori la testa barrisci.
La cosa non a tutti risultava simpatica ma all'uscita mi salutavano tutti.
Nella doccia ho esibito il mio corpo nudo. Il panzone è sembrato incuriosito ma da quando c'è il bagnoschiuma il pericolo di chinarsi per la saponetta non esiste più.
Gli sportivi sono amici. Ma sono marziani. E rompicazzo. C'è un sottile godimento ad avere la mia panza e una ragazza che invidiano. Penso che li faccia sentire abbastanza merda.
Il nuoto però fa bene. E' l'unico sport che mi rilassa un pò.
Certo non c'è coerenza a fare la mia vita e poi ad andare in piscina come se il cuba libre non facesse parte integrante e sostanziale del mio sangue.
Potrei cambiare ma non sono il tipo.

Logica

Il problema.
La soluzione.
Affrontare il problema.
Risolvere la soluzione.
Godere della soluzione.
Non rimpiangere il problema.
Non rimpiangere in generale.
Godere in generale.
Piangere e ridere come se niente fosse.

martedì 1 maggio 2007

ferro senza ruggine

Chilometri e chilometri e,naturalmente,spero che cessi la pioggia.
Povera polo fragola.
E dire che servirebbe che cambiassi le gomme.
Ma non ce la faccio ancora.
Certo che non vedo l'ora che siano le 18.30 di domani...
Quando il triangolo delle commissioni sarà finito.
Ok,l'ammore complica. Il viaggio sarebbe più corto e questa notte più lunge e serena. Ma si sa...
Bellissimo il mio amore in questo periodo.
E quanto a ferro niente ruggine.
Capisco che non capiate.